I ricercatori americani dell’Università di Stanford hanno risolto uno dei principali ostacoli allo sviluppo di batterie di ricarica ultra-veloce e a lunga durata, necessarie per l’espansione dei veicoli elettrici. La causa dei misteriosi cortocircuiti individuata è nei microscopichi difetti presenti nel materiale delle batterie potenziate agli ioni di litio, che ulteriori ricariche rapide accentuano. Pubblicata sulla rivista Nature Energy, questa scoperta consente ora di sviluppare tecnologie in grado di evitare l’ostacolo. Le crepe, infatti, si formano come avviene nelle buche delle strade. Quanto più velocemente il litio si carica, tanto più infila le piccole imperfezioni presenti nella ceramica, generando un cortocircuito. Ecco perché il team di Geoff McConohy, Xin Xu e Teng Cui sta lavorando per rinforzare i materiali prodotti in modo da prevenire l’accumulo di difetti o, in seguito, permetterne la riparazione. Un risultato che arricchirà la produzione futura di veicoli elettrici, rapidi, con ottime prestazioni ed ecologici. Si tratta di un traguardo che, speriamo, porti all’utilizzo di questi mezzi in tempi più brevi.