I militari di periferia si sono messi immediatamente alla ricerca
di Sestito, coordinati dal luogotenente dei carabinieri della
Compagnia di Milano, e si sono mossi puntando sui contatti dell’uomo
in campania. Dopo qualche giorno, grazie al tracciamento dei
cellulari, i militari sono riusciti a localizzare il ricercato a
Sant’Anastasia e, dopo un’intensa attività di osservazione, hanno
arrestato il ricercato nei pressi della stazione.
I Carabinieri di Milano e quelli di Napoli hanno compiuto ieri un’importante cattura rintracciando Massimiliano Sestito, 36enne evaso dai domiciliari il 30 gennaio a Pero (MI). Sestito è stato condannato in precedenza per l’omicidio del ‘boss’ Renato Lio avvenuto nel 1991 e attendeva un verdetto a un ricorso in Cassazione per l’omicidio di Vincenzo Femia.
I militari hanno cercato immediatamente Sestito partendo da diversi contatti della Camorra in Campania. Grazie al tracciamento dei cellulari sono stati in grado di ‘stabilire’ il ricercato intorno alla stazione Circumvesuviana di Sant’Anastasia (NA). Dopo diverse ore di osservazione, il 36enne è stato finalmente arrestato.
Un successo degli uomini dell’Arma che vuol essere un messaggio chiaro ai criminali di mafia di non compiere scorciatoie legate alla legge, pena l’immediata reazione. Puntare sulla legalità e il rispetto della giustizia resta in ogni caso la scelta giusta e consigliabile.