L’Iran continua a intensificare le repressioni nei confronti
della libertà d’espressione limitando i diritti dei cittadini.
Secondo la Commissione Internazionale per la libertà dei media
della Federazione Internazionale dei Giornalisti, almeno 40
giornalisti e media manager sono attualmente nelle carceri
iraniane, processati per ‘crimes of opinion’ di natura
politica.
Oggi la repressione nel campo della libertà di stampa nel contesto iraniano è arrivata a un nuovo apice con l’arresto della responsabile della redazione Sociale del quotidiano iraniano ‘Ham-Mihan’, Elnaz Mohammadi, a seguito di un colloquio con la Procura di Evin. Inoltre Hossein Yazdi, manager del sito e del canale di informazione ‘Mobin-24’, è stato condannato a un anno di reclusione e il divieto di lasciare il Paese per due anni. La Commissione Internazionale per la libertà di stampa conferma che almeno 40 giornalisti e media manager sono attualmente nelle carceri iraniane, processati con accuse di “crimes of opinion” di natura politica. Un fenomeno assolutamente inaccettabile, che respingiamo con forza.