L’allarme per le condizioni disastrose del sistema sanitario afghano emerge in modo drammatico dal profondo rapporto di Medici senza Frontiere: maternità più critiche e difficile accessibilità dei servizi sanitari alle donne. Un incremento dei casi critici riscontrato nelle due principali maternità del Paese complementare all’emergente tentativo dei taliban di escludere le donne dall’assistenza sanitaria. Un “grave problema” in un contesto già disastroso, con più del 60% delle persone prossime alla fame. Hadia, il membro dello staff msf a Herat, racconta che scelte disperate e altamente rischiose devono essere prese in alcuni casi: alcune madri sono talmente malnutrite che l’allattamento diventa impossibile.
Il rischio per la salute delle donne in Afghanistan è reale e si aggiunge ad uno scenario di sofferenza senza fine che richiede interventi importanti ed immediate. Non c’è tempo da perdere, è necessario che sia assicurato un tenore vitale: “supporto immediato a queste persone che soffrono sfidando le tensioni di una guerra ancora in fase di stallo”. Il “Grido di aiuto” si diffonde ed è necessario rispondere senza indugio.