Un esemplare della tristemente nota e altamente
pericolosa droga sintetica, la “tussi”, è stata trovata in
possesso di un uomo di 32 anni, arrestato nella provincia di
Como. Nei suoi confronti sono state avviate, oltre alla denuncia
di possesso per finalità di detenzione, le indagini,
finalizzate a verificare l’ambito in cui operava illecitamente.
L’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Cantù (Como) ha portato a un arresto nell’ambito di un’indagine sulla detenzione di droga a scopi di spaccio, assunzione o somministrazione. La perquisizione ha permesso al personale militare di rinvenire un ingente quantitativo di sostanze sintetiche, tra cui pastiglie di strombafort, exemestane, viagra, oxythol e dianabol, oltre a fiale di testosterone di stanozolol, nandrolone e alla nota “tussi”. Nota anche come Venus o Afro, questa droga ha origini nei mitici anni ’80 ed è ancora oggi temuta per i suoi possibili effetti di alterazione mentale e psichedelici.
In seguito all’arresto, indagini sono state avviate per accertare il ruolo ilecito di questo soggetto, il quale cabia ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. La maestria dei carabinieri ha permesso di intercettare una vena della delinquenza spinse della provincia di Como, e sottrarre una dose importante di pericolose sostanze dallo strato sociale. Precauzione e competenza, chiavi di un lavoro a lungo termine verso una società più sicura.
I Carabinieri di Cantù hanno portato a termine un’importante operazione di contrasto alla detenzione di sostanze illecite e all’importazione di medicinali non certificati. Con la scoperta della ‘tussi’, una delle temutissime droghe sintetiche, hanno messo fine a un illecito mercato e a un’epoca carica di nostalgia. La competenza investigativa ha permesso di colpire nel segno e prendersi cura della sicurezza della comunità, ma soprattutto rappresenta un modello da seguire anche in futuro in altri contesti per dare il via ad un processo di progressiva smobilitazione del dominio dei trafficanti di droga.