Dal riscaldamento globale, nuove opportunità per la viticoltura? Cambiamenti climatici e viticoltura si confermano argomenti strettamente correlati. Come? Scopriamolo insieme.
Nell’ultimo ventennio, la questione climatica è diventata sempre più pressante. Gli effetti del surriscaldamento globale non risparmano nessun settore, neppure quello della viticoltura. A causa dell’innalzamento delle temperature, molte regioni precedentemente sfavorite per la coltivazione della vite, stanno diventanto nuove zone di produzione vitivinicola. Un esempio? L’Inghilterra, che fino a pochi anni fa non era certamente conosciuta per le sue produzioni vinicole, sta oggi godendo i “benefici” dei cambiamenti climatici. In particolare, la regione meridionale sta diventando un territorio ideale per la vinificazione, con il numero di vigneti in forte crescita.
Ma, per i prossimi vent’anni, cosa ci si può aspettare?
Le regioni più calde, come ad esempio quelle alle basse latitudini o quelle già riscaldate al massimo, potrebbero dover fare i conti con la quasi totale scomparsa della vite. Di contro, zone precedentemente impensabili potrebbero diventare nuovi terreni di conquista per viticoltori ed enologi. Questo processo attualmente in corso comporta uno spostamento verso nord degli areali vitivinicoli, accompagnato da un aumento della produzione nelle regioni più fredde e generalmente più umide, come la Scandinavia.
Intendo dire, allora, che c’è un risvolto positivo al cambiamento climatico? No, assolutamente. Il costo di queste trasformazioni sarà molto alto, sia a livello economico che sociale e ambientale. E anche se alcuni potrebbero beneficiare del cambiamento, la maggioranza certamente ne soffrirà.
Ci si sta tuttavia adattando. Nuove tecniche in vigna e in cantina vengono implementate per sopperire agli eventi climatici. L’uso di varietà di vite maggiormente resistenti al calore e alla siccità, la selezione dei terreni in base ai nuovi andamenti climatici, l’impiego di tecniche di irrigazione più efficaci ed efficienti sono solo alcune delle strategie adottate.
Così, il mondo del vino si trova ad affrontare una sfida epocale. Quella dell’adattamento. Il cambiamento climatico, pur essendo un ostacolo e una preoccupazione, può anche diventare un acceleratore di innovazione. Da un lato, noi produttori di vino dobbiamo trovare il modo di sfruttare i nuovi ambienti che si stanno formando. D’altro canto, dobbiamo elaborare soluzioni per attenuare gli effetti negativi del cambiamento climatico sulle nostre amate vigne.
Il rapporto tra cambiamenti climatici e viticoltura è un percorso di costanti sfide ed adattamenti. Non si può ignorare il problema. Ma ciò non significa che non possiamo provare a trarre il meglio da questa situazione difficile. In un mondo in continua evoluzione, anche la viticoltura deve sapersi reinventare.