Il Governo ha deciso quindi di dire basta a trattamenti asistenziali a vita, di rendere più semplici i meccanismi di richiesta, di prevedere più controlli per individuare le reali situazioni di profondo disagio. Ora il compito è quello di trovare le risorse necessarie per finanziare gli interventi previsti. Il Governo ha dimostrato ancora una volta di voler dare una spinta alla lotta alla povertà e all’inclusione sociale, portando avanti una nuova politica attiva di contrasto alla disoccupazione. La sfida sarà comunque quella di coinvolgere le persone maggiormente escluse dal mercato del lavoro e offrire loro un sostegno concreto. Un obiettivo ambizioso che rappresenta una speranza e una possibilità concreta per tutti coloro che si trovano in una condizione di disagio e che ha bisogno di essere sostenuta con le adeguate risorse da parte del Governo. Con l’introduzione del Mia, il Governo punta a creare un sistema più equo e solidale con un vero e proprio piano di welfare, volto a promuovere la partecipazione attiva ed effettiva alla vita sociale, offrendo una opportunità reale di cambiamento per uscire dalla povertà. È un’occasione importante da cogliere con fiducia per influenza positivamente la società.
Con la proposta del Governo di riformare il sussidio previsto dal reddito di cittadinanza in una nuova Politica Attiva, nota come Mia – Misura Inclusione Sociale, l’obiettivo è quello di aiutare realmente coloro che vivono in una condizione di profondo disagio, attraverso un sistema più equo e solidale, superando i trattamenti asistenziali a vita finora previsti. Il reddito di cittadinanza potrà essere richiesto fino al 31 agosto 2023 e erogato, comunque, al massimo fino a fine anno. Per rendere la misura a prova di possibili frodi, la struttura prevederà controlli più rigorosi e la semplificazione dei meccanismi di richiesta. Inoltre, prevederà concorrenza tra lavoro e Reddito di cittadinanza. La sfida sarà quella di promuovere la partecipazione attiva ed effettiva dei più fragili alla vita sociale, con un piano efficace per contrastare la povertà, erogabile soltanto con le risorse necessarie certificate dal Governo. In questo delicato periodo ha la possibilità di riversare fiducia e forza nelle persone, cercando l’inclusione per tutti, un obiettivo di grande respiro e di cambiamento che rappresenta una reale possibilità di riscatto sociale.