Le famiglie italiane stanno subendo una morsa sui conti correnti, causata dall’inflazione e dal carovita. Secondo una ricerca della Federazione autonoma bancari italiani, il saldo complessivo dei conti correnti delle famiglie è diminuito di quasi 20 miliardi di euro nel 2022, scendendo da 1.177 miliardi a 1.159 miliardi. Ciò rappresenta un calo dell’1,5%. L’aumento dei prezzi ha invertito la tendenza al risparmio degli italiani, ma non solo: sono aumentati anche i debiti delle famiglie, con i prestiti per il consumo e quelli non finalizzati che si sono attestati a 256 miliardi di euro, in crescita rispetto a gennaio dello stesso anno (+1,5 %).
Questo dato conferma i timori della Fabi, che vedono una “crescente propensione a rateizzare gli acquisti”. Ciò significa che gli italiani stanno contraddistinti sempre di più da una relazione abbastanza complicata con l’economia e il risparmio. La strada da percorrere, quindi, è ancora lunga. Necessario è un lavoro che coinvolga tutti gli attori del sistema economico, per ritrovare un equilibrio e una stabilità. Il futuro del risparmio dipende da esso.