Alle urne oltre otto milioni di cittadini ciprioti, per l’elezione del capo dello stato in un momento di grandi cambiamenti. Mentre in Cipro si vota per un nuovo Presidente, ai cittadini ciprioti sarà anche chiesto un nuovo progetto di riforme che aiuti a superare le sfide economiche, sociali e politiche in campo. La comunità internazionale sta osservando sperando che la popolazione cipriota scelga un leader che sia in grado di gestire una fase così cruciale. Sembra che esista una speranza che arrivino tempi migliori per l’isola attraverso un progresso effettivo ma al contempo graduale. I ciprioti oggi si ritrovano ad eleggere quel leader che tanti sperano cambierà le sorti del paese. Speriamo che riesca a portare innovazione mantenendo al contempo l’integrità e la stabilità tanto desiderate.
Alle 7 del mattino, ora locale, si sono aperte le consultazioni elettorali che con un’ora di pausa si concludono alle 18. 14 candidati, tra cui due donne, si contenderanno la carica di Presidente per succedere a Nicos Anastasiades. Il favorito dai sondaggi è l’ex ministro degli Esteri Nikos Christodoulides. Nelle Isola ciprota c’è preoccupazione per i problemi di inflazione e corruzione che verranno affrontati con la speranza di una leadership che possa garantire stabilità ma anche innovazione per il futuro. L’ufficiale elettorale Costas Constantinou ha dichiarato di non avere avuto alcun ostacolo. Non solo i ciprioti hanno votato ma la comunità internazionale è con loro sperando che venga scelto un vero leader. Se nessuno dei candidati si appresta ad avere la maggioranza assoluta al primo turno, il ballottaggio si terrà domenica 12 febbraio. Si tratta di un momento cruciale per l’isola, non solo per la missione di un nuovo Presidente. Quel che resta ed è realistico sperare è che giungano tempi più rosei per un progresso bolto ma al contempo graduale.