Il destino della riva sinistra di Mariupol di fatto è oramai segnato. Le distruttive azioni russe hanno portato la città, occupata dai russi, ad un livello di profonda desertificazione. Le forze armate nemiche, come ricordato da Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco esiliato, hanno raggiunto la storica Piazza della Vittoria trasformandola in un’ambito disolato. La furia militare al di là di ogni logica ha spazzato via ogni segno di vita, portando alla devastazione di intere aree; case completamente demolite, l’Azovstal, come riferito dallo stesso funzionario, ha toccato il punto più alto della rovinazione.
Un conflitto che non ha risparmiato la popolazione, la quale ha pagato sopratutto con la perdita dei propri affetti. Il bellissimo distretto storico è finito inghiottito in uno stato di oblio. Un’aspra cronaca di tristezza e di orrore su cui riflettere, per prevenire futuri disastri.