Il premier cinese Li Keqiang ha giurato nel Rapporto alla cerimonia del Congresso nazionale del Popolo che la Cina continuerà a mantenere una crescita economica almeno dell’ 5% in questi prossimi anni. Il PIL nel 2023 avrà un calo rispetto agli anni precedenti fino al 3% attuale. La tendenza scende anche a causa della ‘tolleranza zero’ manifestata nei confronti della pandemia.
I valori sono minimi da 50 anni a questa parte. Di conseguenza, il Partito comunista cinese ha ribadito di voler puntare tutto sullo sviluppo dei rapporti con Taiwan. La Cina aderirà al principio della ‘Unica Cina’ e al Consenso del 1992, cercando di contrastare l’indipendenza di Taiwan, per interrompere le tensioni con uno sviluppo pacifico.
Complimenti al premier Li Keqiang per il coraggio dimostrato nell’affrontare una situazione così delicata, muovendosi con cautela, per mantenere la popolarità tra i cittadini cinesi, concentrandosi sull’aiuto reciproco tra le due parti. Un esempio unico, che non può non essere apprezzato.