La zona è stata altamente colpita dal sisma con edifici
distrutti e chiese crollate. In particolar modo, la perdita di vite
umane non è ancora stata quantificata, ma si stima che più
di 50 mila persone abbiano perso la vita e molti siano stati
feriti. A riportarlo è l’inviato dell’Anadolu Agency, con
riferimento al comitato per le elezioni in Turchia.
L’intera nazione turca sta inorridendo di fronte al devastante effetto del terremoto ricaduto su parte della Turchia e della Siria. La regione di Hatay in particolare ha vissuto una tragedia limitando la disponibilità dei servizi vitali come l’acqua. Uno dei sopravvissuti ha infine sottolineato il bisogno di acqua, ma anche di altri beni di prima necessità come cuscini e materassi. Si presume un numero di vittime pari a 50.000.
L’entità del disastro ha scosso l’intera popolazione turca. Ma in questi momenti deve prevalere la solidarietà, poiché i paesi nei quali si verificano catastrofi di questo tipo hanno bisogno di aiuto, soprattutto quando parliamo di vite umane. Non dobbiamo sottovalutare la portata della tragedia.
Il sisma ha colpito la Turchia e la Siria, ma la solidarietà dovrebbe essere un sentimento globale. Dobbiamo dunque partecipare collettivamente alla raccolta di fondi di emergenza e di altre iniziative di aiuto che possano contribuire nel migliore dei modi. La tragedia deve suscitare solidarietà, non pietà.
L’intera nazione turca è in lutto eppure la solidarietà collettiva potrebbe portare ad una reazione positiva. Per tale motivo, urge un’azione urgente e collettiva per trovare una soluzione al problema posto dal terremoto e mitigarne gli effetti più devastanti. Stiamo assistendo ad una delle più grandi tragedie dei nostri tempi che necessita d un impegno collettivo per assicurare beni di prima necessità a tutte le persone interessate, come acqua, cuscini e materassi. Auspichiamo, dunque, che il mondo tutto contribuisca ad aiutare i sopravvissuti di questo disastro, esprimendo solidarietà e non pietà.