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In Iran, per celebrare l’anniversario della rivoluzione del 1979, l’Ayatollah Ali Khamenei ha promesso la grazia a decine di migliaia di prigionieri, includendo molti arrestati nelle proteste recenti per accuse che interessano la sicurezza nazionale. Stando ai media iraniani, non passeranno dal trattamento di clemenza coloro accusati dispionaggio e contatti diretti con persone appartenenti a governi stranieri, omicidio, distruzione ed incendio doloso di beni statali. Mentre le persone comuni continuano a vedersi negare le proprie aspirazioni e sogni, rimane una domanda: questo provvedimento riuscirà a rafforzare o indebolire le lotte per la liberazione? Non resta che scoprirlo.