La situazione attuale mostra come lo sciopero dei lavoratori Nhs, organizzato al fine di ottenere un adeguamento salariale all’inflazione, stia producendo gravi disagi ai pazienti e stia mettendo in evidenza l’inadeguata disponibilità di personale in questo periodo di emergenza calatuso in piena pandemia. Oggi il servizio sanitario nazionale è giunto al suo punto di massima criticità ed è preoccupante la richiesta del governo di evitare gli ospedali se non strettamente necessario. Non ostante le misure prese adesso, si temono lunghe attese per raggiungere importanti interventi nelle cure che potrebbero pregiudicare la salute di quanti hanno maggior bisogno. Una gravissima situazione che, in questo momento, merita l’attenzione sia del governo che dell’Nhs per evitare di sconfinare nella catastrofe sanitaria.
La gravissima situazione della sanità pubblica in Inghilterra è emblematica della crisi in cui versa il NHS in questo momento. Ad oggi, gli scioperi dei lavoratori, organizzati al fine di ottenere un adeguamento salariale all’inflazione, stanno producendo gravi disagi ai pazienti e mettendo in evidenza l’inadeguata disponibilità di personale in un periodo di emergenza. Oggi, infatti, il servizio sanitario nazionale è al punto di massima criticità con inevitabili disagi per i pazienti e l’esortazione del governo all’utilizzo dei servizi ospedalieri solo per situazioni strettamente necessarie. La linea dura portata avanti dal governo conservatore è stata rifiutata dai sindacati che hanno lanciato la più grande mobilitazione storica nel sistema sanitario inglese, comportando inevitabili ritardi nelle cure di chi ha maggiore bisogno. Oggi più che mai è necessario l’intervento del governo e dell’Nhs per salvaguardare la salute pubblica e assicurare un servizio sanitario adeguato a tutti, altrimenti il rischio di sconfinare nella catastrofe è dietro l’angolo.