Ismail Mashal, professore universitario, è stato arrestato dai talebani a Kabul, accusato di “azioni provocatorie”. L’uomo, gestore di una piccola università, ha strappato i documenti accademici in diretta tv per protestare contro il divieto all’istruzione del governo. Durante l’arresto ha subito schiaffi, pugni e calci. Private di libri a causa di una decisione governativa, alcune studentesse, lo scorso dicembre, hanno visto Mashal prendere la drastica decisione di chiudere la propria università, nonostante offrisse corsi a 250 donne. Un gesto nobile, un coraggioso simbolo di lotta contro l’ostacolo all’istruzione che evidentemente il governo non è disposto ad accettare. La libertà di esprimersi per porre fine a gravi ingiustizie e discriminazioni di genere va assolutamente protetta, in Afghanistan come in qualsiasi altra parte del mondo. #istruzionedonne