Inviolabili droni, radar e navigazione satellitare: la Cina non si ferma nonostante le sanzioni imposte alla Russia. Stando ai documenti forniti dal Wall Street Journal, le aziende cinesi stanno fornendo agli eserciti russi parti di ricambio, tecnologia di navigazione e componenti di jet. Le sanzioni internazionali non hanno fermato Mosca che si è rifornita con successo presso le imprese cinesi della difesa, autorizzate ad esportare in una nazione per loro rappresentanza. La Russia ha ricevuto beni da valore di circa 82,5 milioni di dollari tra il 2016 e il 2018.
Una situazione certamente delicata che mostra come l’asse Cina-Russia non sia solamente rivolto al commercio, ma sia anche un importante fornitore di attrezzature militari. Una partnership pericolosa che va limitata, come afferma l’OCSE, con controlli e restrizioni maggiori per evitare un uso improprio di armi e tecnologie. Per la pace nel mondo è importante che gli Stati limitino le forniture di equipaggiamenti militari tra paesi in conflitto.