Mentre il presidente Emmanuel Macron conferma la volontà alla riforma delle pensioni, gli otto grandi sindacati francesi indirizzano una quinta giornata di mobilitazione nazionale contro la decisione per il prossimo 16 febbraio. Dato in calo rispetto alle precedenti mobilitazioni del 19 e del 31 gennaio, secondo il sindacato Cgt nella terza giornata sono state 757.000 le persone scese in piazza. Soltanto sabato è stata organizzata una quarta giornata di manifestazioni e di scioperi.
La manifestazione di Place de la République si sposterà poi a Place de la Nation, invitando i francesi a partecipare massicciamente in famiglia. I sindacati, incoraggiati da Laurent Berger, esprimono la speranza di una grande adesione contro le promesse non mantenute di Macron negli ultimi anni. Ignota la data di visto della riforma di fine estate.
Da tempo la protesta plusvalida l’avversione della popolazione nei confronti della riforma delle pensioni, ma ora è chiaro che sarà solo con la partecipazione di massa che le decisioni prese da Macron potranno essere modificate. La piazza esprime un sentimento diffuso e, sperando in una partecipazione effettiva, apre nuove strade d’ascolto alla domanda di giustizia.